Complici. Di quell'amore che parla una lingua segreta, che conoscono solo gli amanti. Un codice profondo e personale che gli altri possono solo immaginare. Diranno la loro, proveranno ad interpretare, ma non avranno mai ragione. Non capiranno mai davvero. Lì sta il bello: essere uno in due e vivere nel mondo. Complici. E non è solo sesso bollente, o meglio è anche quello, ma è molto di più. E' uno sguardo diverso, una parola di appoggio, un'incomprensione da chiarire, un bacio, una serata da inventare. Senza bisogno che gli altri sappiano, solo la voglia di essere uno in due, semplicemente. Nessun finale già scritto. Sapere qualcosa che gli altri ignorano. Amarsi e proteggersi a vicenda contro invidie e incomprensioni esterne. Fino a capire che la vera forza è proprio stare insieme e che i nemici della nostra felicità non sono gli altri, ma noi stessi. Quando non difendiamo il nostro amore, quando permettiamo agli estranei di entrare senza chiedere il permesso. Chi si ama costruisce una dimensione propria, un nido dove rifugiarsi ogni volta che serve, dove ridere, pensare e condividere i momenti di una giornata, di tutte le giornate.Perchè l'amore non è un vestito che compri già fatto. E' la stoffa più bella e tocca prendere le misure, tagliarla alla perfezione, cucirla bene, fare delle prove, riaggiustarla con pazienza finchè non calzerà a pennello. E allora mi chiedo: è troppo aspettarsi tutto questo?
Sì, eh?
Pazienza.



